martedì 23 febbraio 2010
Avevamo discusso già in precedenza di come le pompe di calore fossero, una ottima fonte di calore, sopratutto per alimentare gli impianti a bassa temperatura come ad esempio il riscaldamento a pavimento. Leggi il post.
Ma lo scetticismo che vedo ancora in giro, è molto alto, e questo non fa altro che impedire di diffondere questa tecnologia.
Una pompa di calore detta anche pompa termica è un dispositivo che spostano il calore da una fonte a temperatura più alta, ad una più bassa, o viceversa.
Ma una pompa di calore va sempre opportunamente dimensionata, leggermente più abbondante ma sempre di una potenza specificatamente utile per quel tipo di fabbricato.
Questo è già di per se un ottimo risparmio. Se per esempio abbiamo un appartamento di 100mq, con una caldaia da 24Kw termici con una pompa di calore può bastare un 5Kw.
Luogo comune è che un riscaldamento che sfrutta l'energia elettrica è di per se costoso..
Questa convinzione non è motivata e va sfatata, nel modo più assoluto.
Una pompa di calore, non è una resistenza che se consuma 5Kw, rende 4,8 Kw termici.
Nella pompa di calore, l'energia elettrica non serve per produrrre direttamente energia termica, ma solo per far girare il compressore, il quadro comandi e al limite la pompa di circolazione.
Per calcolare il rendimento di una pompa di calore si usa il C.O.P..
Se per esempio attestiamo che una pompa di calore ha un c.o.p. 4, significa che ogni Kw elettrico, avremo 5 Kw termici.
Come si vede il risparmio è evidente!
Altra considerazione:
Costo canna fumaria=o
Costo per locale caldaia=0
Anche i costi di manutenzione sono molto ridotti rispetto ad una caldaia.
La soluzione impiantistica migliore, cioè energeticamente più vantaggiosa, e quella che lavora a temperatura di mandata più bassa , per cui il riscaldamento a pannelli radianti.
Nei climi più rigidi sono comunque possibili due soluzioni impiantistiche:
La prima, con pompa di calore come unica fonte di calore.
In questo caso la pompa di calore va dimensionata la temperatura minima di progetto, che per esempio Bergamo=-5°C
In questo caso, il vantaggio è di avere una macchina sola, ma che purtroppo è sovradimensionata per il 80% del periodo di riscaldamento.
Mentre una soluzione migliore sarebbe affiancarla una resistenza elettrica, che interviene solo nel caso di temperature esterna minima.
In questo caso, avremo punte di consumo maggiore, ma un consumo medio stagionale maggiore e migliore che nel primo caso.
Abbinare poi un accumulo ad una pdc, è una soluzione auspicabile, perchè consente di sfruttare il surplus di energia termica prodotta e di utilizzarla nel periodo di bisogno.
E’ molto apprezzabile anche la scelta di orientarsi verso l’installazione di un impianto fotovoltaico, in modo da abbattere i costi dell’elettricità: l’abbinamento inoltre di un sistema fotovoltaico alla pompa di calore e ad un buon isolamento dell’edificio può far salire la classe energetica dell’edificio e di conseguenza il suo valore economico.
Si ricorda che in caso di un impianto fotovoltaico funzionante in modalità di scambio sul posto, secondo quanto previsto dal “Conto Energia”, l’energia viene scambiata con il gestore locale dell’energia elettrica al quale si deve pagare solo la differenza tra energia consumata e prodotta. Il Conto energia prevede una tariffa incentivante per l’energia prodotta, per una durata di 20 anni in base alla taglia ed alla tipologia di impianto (se integrato completamente o parzialmente o non integrato nell’edificio). Per esempio per un impianto di 6 KW di picco, parzialmente integrato installato a partire dal 1° Gennaio 2009, la tariffa incentivante ammonta a 0,41 € per ogni KWh prodotto con energia fotovoltaica.
Il “Conto Energia” prevede tra l’altro un “premio” della tariffa incentivante per gli interventi migliorativi che conseguono una riduzione del fabbisogno energetico dell’edificio: il premio è pari alla metà della percentuale di riduzione del fabbisogno di energia conseguita e certificata. Per l'installazione di una pompa di calore si può ricorrere a questa tariffa incentivante, secondo quanto stabilito dal "conto energia" oppure alla detrazione fiscale del 55%.
A fronte dell’investimento iniziale per l’impianto fotovoltaico e per la pompa di calore, si ha in esercizio per tutta la durata dell'impianto, un guadagno dovuto alla mancata spesa elettrica e del metano: a fronte di una spesa iniziale senza dubbio più onerosa, l’abbinamento fotovoltaico pompa di calore è estremamente vantaggioso perchè i sistemi si integrano sia finanziariamente che tecnicamente.
Una tecnologia conveniente ma quanto?
Quando si parla di risparmio energetico e rispetto dell'ambiente bene o male, tutte le persone si sentono motivate.
Ma il principale criterio di scelta di una famiglia è il risparmio economico.
Ecco allora questo utilissimo strumento messo a disposizione dalla rossato group, azienda produttrice di pompe di calore e sistemi radianti.
Con questo simulatore anche se approssimativamente, vi permetterà di vedere il vostro risparmio rispetto ad una tradizionale caldaia

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